mercoledì 9 settembre 2020

Recensione "Cambiare l'acqua ai fiori" di Valerie Perrin - Edizioni e/o

TITOLO: Cambiare l'acqua ai fiori
AUTRICE: Valèrie Perrin
CASA EDITRICE: Edizioni e/o
PREZZO CARTACEO: € 18,00
PREZZO EBOOK: € 11,99
PAGINE: 476
VALUTAZIONE: ★★★★★/5


TRAMA

Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una vita piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime, che parevano nere, si rivelano luminose. Attraverso incontri, racconti, flashback, diari e corrispondenze, la storia personale di Violette si intreccia con mille altre storie personali in un caleidoscopio di esistenze che vanno dal drammatico al comico, dall’ordinario all’eccentrico, dal grigio a tutti i colori dell’arcobaleno. La vita di Violette non è certo stata una passeggiata, è stata anzi un percorso irto di difficoltà e contrassegnato da tragedie, eppure nel suo modo di approcciare le cose quel che prevale sempre è l’ottimismo e la meraviglia che si prova guardando un fiore o una semplice goccia di rugiada su un filo d’erba.


RECENSIONE

"Ho due guardaroba, uno lo chiamo “inverno” e l’altro “estate”, ma non c’entrano le stagioni, c’entrano le circostanze. L’armadio inverno contiene solo vestiti classici e scuri destinati agli altri, l’armadio estate solo vestiti chiari e colorati destinati a me stessa. Indosso l’estate sotto l’inverno, e quando solo sola mi tolgo l’inverno."

Violette non ha avuto un infanzia semplice, non ha mai avuto l'affetto di una famiglia o una casa da sentire sua per questo motivo quando incontra Philippe, un ragazzo affascinante che le propone sin da subito di andare a vivere con lui, accetta senza pensarci due volte. Se all'inizio peròla sua vita sembra aver finalmente preso una svolta positiva, si rende presto conto che in realtà non è così. L'uomo che ha sposato si è rivelato essere un uomo avido, sottomesso alla madre che ha appofittato della dolcezza e dell'innocenza di Violette ma nonostante questo lei non si è mai ribellata o lamentata, sicuramente a causa della sua poca esperienza in fatto di affetti. 
Dopo anni di lavoro come responsabile di un passaggio a livello, le viene finalmente offerta una nuova possibilità, diventare la custode di un piccolo cimitero della Borgogna francese. Non è sicuramente uno dei lavori più felici che esistano ma per Violette sarà la chiave di svolta che la porterà alla riscoperta di sè stessa e ad una nuova vita, piena di luce. Lei ama questo lavoro, le piace prendersi cura di coloro che non ci sono più ma soprattutto dei loro cari che spesso invita a casa sua per un tè. Oltre a questo, trascrive tutti i discorsi che si tengono durante i funerali per rileggerli poi a chi non vi ha potuto partecipare, pulisce le loro lapidi, coltiva il suo orticello e tantissimi fiori che poi vende a coloro che vengono al cimitero per portare un saluto ai defunti. Insomma ha una vita piena di tranquillità in cui è finalmente circondata da persone che le vogliono bene, come i suoi colleghi becchini, il parroco e i manutentori. 
A scompigliare la sua vita però ci pensa il commissario Julien Seul che una mattina bussa alla sua porta con una richiesta alquanto bizzarra: sepellire sua madre accanto a Gabriel Prudent,un uomo che riposa proprio in quel cimitero ma che risulta completamente sconosciuto al commissario, almeno fino a quel momento. 
Da qui la storia prende una piega completamente diversa aprendosi su più linee temporali. Segreti e legami fino ad allora sconosciuti verranno a galla dando vita ad un intreccio ricco di storie drammatiche, emozionanti e bizzarre che ci permetteranno di conoscere al meglio tutti i vari personaggi. 

"Perchè si va verso certi libri come si va verso certe persone? Perchè siamo attratti da determinate copertine come lo siamo da uno sguardo, da una voce che ci sembra conosciuta, già sentita, una voce che ci distoglie dal nostro percorso, ci fa alzare gli occhi, attira la nostra attenzione e cambierà forse il corso della nostra esistenza?"

Avete presente quando vi trovate in un periodo pieno e carico di stress e avete solo bisogno di tranquillità? per me agosto è stato così e Cambiare l'acqua ai fiori è stata per me una boccata d'aria fresca che mi ha donato tanta serenità. Questo libro è in grado di trasmettere al lettore sensazioni contrastanti e autentiche. è stato per me un’altalena di emozioni, ho provato tristezza, serenità, pace ma anche tanta, tanta rabbia. 
La storia di Violette ti entra talmente dentro da sentirla tua, provando le sue stesse emozioni. Non aspettatevi un libro pieno di colpi di scena e cliffhanger perchè non sarà così, nonostante vi siano presenti misteri e una sorta di giallo da risolvere, l'autrice è riuscita a dare il giusto ritmo e il giusto spazio ad ogni cosa, permettendo al lettore di scoprire tutto piano piano.
 È un inno alla vita, alla speranza e alle seconde possibilità che ci fa capire che si può sempre ricominciare, anche da zero, senza dover per forza dimenticare o rinnegare il passato ma rendendolo invece parte integrante di sè.
 Non avrei mai voluto terminare questa lettura, i personaggi diventano man mano così reali che arrivata quasi alla fine mi sono sentita triste perchè mi sono resa conto che la sera, dopo una lunga giornata, non ci sarebbe più stata Violette a tenermi compagnia. 
Ho amato talmente tanto questo libro che è diventato uno dei miei libri preferiti di sempre e non posso far altro che consigliarlo anche a voi!

martedì 1 settembre 2020

Review Party " Sulle tracce di Jack lo Squartatore" di Kerry Maniscalco - Mondadori Oscarvault



TITOLO: Sulle tracce di Jack lo Squartatore
AUTRICE: Kerry Maniscalco
CASA EDITRICE: Oscar Vault
PAGINE: 372
PREZZO CARTACEO: € 20
DATA DI PUBBLICAZIONE: 15settembre
VALUTAZIONE: ★★★★/5

Buongiorno lettori, oggi sul blog vi parlo di "Sulle tracce di Jack lo Squartatore", primo libro di questa meravigliosa quadrilogia che verrà interamente pubblicata da Mondadori Oscarvault in queste bellissime edizioni.
Ringrazio di cuore la casa editrice per avermi dato la possibilità di leggere i libri in anteprima e Sofia per aver organizzato l'evento che sarà composto di 4 tappe, in fondo potete trovare tutte le date!


TRAMA

È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.


RECENSIONE

"Perchè dovevo per forza essere docile e rispettabile, o curiosa e disgraziata? Io ero una ragazza rispettabile, anche se dedicavo il tempo libero a studiare teorie scientifiche e a dissezionare morti."

Audrey Rose è una giovane aristocratica che vive nella Londra di fine 1800 assieme al padre e al fratello. A differenza delle sue coetanee però non ama pizzi e merletti, sferruzzare o prendere il tè ma è appassionata di scienza. Dopo la morte della madre, ha deciso di studiare il corpo umano con lo scopo di aiutare altre persone malate a curarsi e sopravvivere. La medicina non è considerata però cosa da donne, in particolare la medicina legale ma non per questo Audrey Rose si lascia intimorire. In segreto partecipa alle lezioni di suo zio, un medico legale, aiutandolo anche ad eseguire le autopsie ed è proprio da li che inizieranno le sue indagini su Jack lo Squartatore, soprannominato Grembiule di cuoio. Iniziano difatti a verificarsi diverse morti alquanto racapriccianti e brutali che riguardano solamente donne, in particolare prostitute. In queste indagini però non sarà da sola, perchè ad affiancarla ci sarà Thomas, un giovane aristocratico brillante, anch'esso appassionato di scienza e allievo fidato di suo zio. Se inizialmente le indagini sembrano non portare da nessuna parte, man mano che si verificano nuovi omicidi gli indizi a loro disposizione aumentano ed iniziano a seguire una pista che li porterà poi alla fine alla risoluzione del caso.

"<<Non smettere mai di alimentare e stimolare la tua insaziabile curiosità>> Sorrisi. Ero assolutamente decisa a mantenere la promessa."

Ho visto spesso in giro questa serie e ne ho sempre sentito parlare molto bene da chi lo aveva letto in lingua perciò la mia curiosità e le mie aspettative a riguardo erano tante. 
Questo è solo il primo della serie e ne sono rimasta pienamente soddisfatta. Lo stile dell'autrice è semplice e lineare e questo rende la lettura molto scorrevole e piacevole. 
Ho trovato molto originale che l'autrice abbia preso la vera storia di Jack lo Squartatore, nomi delle vittime compresi e vi abbia sviluppato una storia completamente diversa attorno, incastrando alla perfezione tutti i vari pezzi. A fine libro nelle note dell'autrice infatti è stato molto interessante capire come abbia dato vita alla storia. 
I personaggi secondo me sono un'altro punto di forza di questo libro. Audrey Rose è una protagonista tenace, intraprendente e sicura di se con un atteggiamento da vera femminista. Crede nella parità dei sessi e nella libertà di espressione e non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno. Ha sempre la risposta pronta per far valere le sue idee, un vero e proprio peperino! 
Il personaggio maschile, Thomas non è da meno, si è rivelato essere un ragazzo brillante, intelligente e con la mente aperta, non ha mai contrastato infatti le inclinazioni di Audrey Rose, ritenendole non adatte ad una fanciulla dell'epoca Vittoriana, anzi la ammira per questo. Inutile dire che tra i due è scattato qualcosa, anche se in questo primo volume le cose sono ancora agli inizi ma si riesce comunque a percepire l'attrazione tra do loro. 
L'unica motivazione per cui non ho dato il voto pieno è che ho trovato la risoluzione del caso troppo semplice, a metà libro ero già riuscita a capire chi fosse il colpevole e quindi una volta arrivata la rivelazione, per me non è stato un vero e proprio colpo di scena di quelli che ti lasciano senza parole. 
A parte questo però ho amato questa lettura e sono ancora più curiosa di leggere il secondo nel quale avremo a che fare con Dracula, infatti non ci troveremo più a Londra ma bensì in Romania. 

TAPPE DELL'EVENTO





Review Party "Poirot. Tutti i racconti" di Agatha Christie - Mondadori Oscarvault


TITOLO: Poirot. Tutti i racconti
AUTRICE: Agatha Christie
CASA EDITRICE: Mondadori Oscarvault
PREZZO CARTACEO: € 25
PAGINE: 972
DATA DI PUBBLICAZIONE: 1 settembre
VALUTAZIONE: ★★★★.5/5


Buongiorno lettori! Oggi sul blog potete trovare la mia tappa relativa alla nuova raccolta di racconti di Poirot. Una raccolta dalla veste completamente nuova, arricchita da illustrazioni in bianco e nero che accompagnano i racconti. Ringrazio infinitamente la casa editrice per avermi permesso di leggere questo splendido volume in anteprima per potervene parlare!


TRAMA

Tutte le avvincenti indagini di Hercule Poirot, il piccolo detective belga dalle infallibili "celluline grigie", nato dalla fantasia di Agatha Christie sono qui raccolte in un unico volume nel quale la vocazione narrativa della Regina del Giallo si esprime al suo meglio: storie che coinvolgono il pubblico in un raffinatissimo gioco di intelligenza accompagnate da raffinate illustrazioni d'epoca in bianco e nero.


RECENSIONE

La mia recensione si basa sulla raccolta intitolata "Il caso del dolce di Natale e altri racconti" che comprende ben 5 racconti:
- Il caso del dolce di Natale;
- Una donna sa…; 
- Il mistero della cassapanca spagnola;
- Il sogno;
- La torta di more.

Il caso del Dolce di Natale: in questo primo racconto, ci troviamo difronte ad un giovane erede, figlio di un uomo che governa un ricco e potente stato orientale, arrivato a Londra da poche settimane. Il suo matrimonio è già stato organizzato ma questi si lascia travolgere dalle avance di una giovane londinese alla quale consente di indossare un rubino di grande valore storico durante una serata. La ragazza però con astuzia, con la scusa di andare ad incipriarsi il naso, sparisce nel nulla assieme al prezioso gioiello. Ed è qui che entra in scena in nostro amato Poirot, il quale viene invitato presso la tenuta di campagna dein signori Lacey dove si pensa possa trovarsi a villeggiare anche colei o coloro che hanno rubato il rubino e tutte le indagini partiranno proprio dal dolce che verrà servito la sera di Natale!

Una donna sa...: un giovane aristocratico, più precisamente il Sig. Ruben Astwell, viene assassinato nel suo studio e sin da subito viene ritenuto responsabile il nipote in quanto tutti gli indizi sembrano portare a lui. La moglie del defunto però non è convinta di tutto ciò, ritiene che il responsabile sia qualcun altro e così decide di chiedere l'aiuto di Poirot. Il nostro investigatore si troverà anche in questo caso a dover soggiornare nella casa in cui è avvenuto il delitto per scoprirne il vero colpevole.

Il mistero della cassapanca spagnola: una cassapanca spagnola, un cimelio di grande pregio risalente al periodo Elisabettiano e che al suo interno contiene un cadavere. Così ha inizio questo terzo racconto. Anche in questo caso il colpevole sembra essere soltanto uno, ovvero colui che è sospettato di avere una relazione con la moglie del defunto. Tutte le prove portano a lui ma il nostro caro Poitot come al solito sconvolgerà completamente le indagini, portando alla luce tutti quegli indizi che agli occhi di tutti gli altri appaiono invisibili. 

Il sogno: questo quarto racconto si distingue un po' da tutti gli altri. In questo caso ci troveremo davanti ad un uomo dell'alta società, uno dei più ricchi di Londra a cui Poirot farà visita su sua richiesta. Benedict Farley è infatti un eccentrico milionario che odia i gatti e che ha adottato un regime alimentare alquanto bizzarro, composto solamente da zuppa di cavoli e caviale. Ora vi chiederete, cosa centra Poirot in tutto questo? Viene convocato per una consulenza, il nostro milionario infatti ogni notte si ritrova a fare sempre lo stesso sogno che si conclude con il proprio suicidio e vuole capire se rappresenti una sorta di minaccia o premeditazione del suo omicidio. La visita si conclude però in malo modo e senza una risoluzione, tuttavia proprio qualche giorno dopo il sig. Farley viene ritrovato ucciso e sembrerebbe essere proprio un suicidio, identico a quello del suo sogno ricorrente!

La torta di more: Poirot è a cena con un suo caro amico e una sorta di mistero aleggia attorno ad un uomo anziano che è un cliente abituale del ristorante, da anni ogni martedì e giovedì cena li. Parlando di questa curiosità con la cameriera scoprono che questa settimana però si è presentato inaspettatamente anche di lunedì e ordinando tutti i piatti che di solito odia e che non ordinerebbe mai, tra questi anche la torta di more. La settimana dopo scompare e Poirot incuriosito dalla vicenda decide di indagare e scoprire che fine ha fatto il misterioso cliente. Due gemelli, un'eredità e una torta di more... dove porteranno gli indizi?

"<<Il tempo non è mai sprecato, se si ha modo di osservare la natura umana.>> rispose Poirot con voce tranquilla."

Hercule Poirot mi ha sempre affascinata, un ometto alto solo un metro e sessanta alquanto buffo con i suoi indimenticabili baffetti ma estremamente brillante ed intelligente. Ogni sua intuizione riesce a lasciarti sempre senza parole. Un personaggio particolare e memorabile, costruito a meraviglia e nei minimi particolari dall'autrice. Anche in questi racconti ritroviamo lo stile inconfondibile della Christie, una scrittura ricca di dettagli e descrizioni che permette di dipanare ogni qualvolta i misteri in modo eccezionale, incastrando tutto alla perfezione. Storie ricche di intrighi, segreti e sotterfugi che portano a colpi di scena e risoluzioni eclatanti. 
Questa per me si è rivelata essere una lettura molto piacevole e leggera. Ho apprezzato tutti e 5 i racconti ma in particolar modo i primi due che essendo più lunghi sono riuscita a godermeli di più. L'unica pecca infatti è che alcuni racconti sono davvero troppo brevi, ti appassionano così tanto che vorresti non finissero in così poche pagine. Ti ritrovi alla soluzione in pochissimo tempo e questo purtroppo non ti permette di goderne a pieno. Gli ho trovati ottimi racconti, da leggere a piccole dosi per gustarsi qualche breve giallo, non troppo impegnativo ma comunque intrigante e coinvolgente come pochi!
 Se volete stimolare e mettere in moto le vostre "celluline grigie" proprio come Poirot, questo volume fa proprio per voi!

mercoledì 26 agosto 2020

Recensione "Echi in tempesta" di Christelle Dabos - Edizioni e/o

TITOLO: Echi in tempesta
AUTRICE: Christelle Dabos
CASA EDITRICE: Edizioni e/o
PREZZO CARTACEO: 16,50€
PREZZO EBOOK: 11,99€
PAGINE: 576
VALUTAZIONE: ★★★★/5


TRAMA

Crollati gli ultimi muri della diffidenza, Ofelia e Thorn si amano ormai appassionatamente. Tuttavia non possono farlo alla luce del sole: la loro unione deve infatti rimanere nascosta perché possano continuare a indagare di concerto sull'indecifrabile codice di Dio e sulla misteriosa figura dell’Altro, l’essere di cui non si conosce l’aspetto, ma il cui potere devastante continua a far crollare interi pezzi di arche precipitando nel vuoto migliaia di innocenti. Come trovare l’Altro, senza sapere nemmeno com’è fatto? Più uniti che mai, ma impegnati su piste diverse, Ofelia e Thorn approderanno all'osservatorio delle Deviazioni, un istituto avvolto dal segreto più assoluto e gestito da una setta di scienziati mistici in cui, dietro la facciata di una filantropica clinica psichiatrica, si cela un laboratorio dove vengono condotti esperimenti disumani e terrificanti. È lì che si recheranno i due, lì scopriranno le verità che cercano e da lì proveranno a fermare i crolli e a riportare il mondo in equilibrio.


RECENSIONE

Come per tutti i volumi precedenti, anche in questo ripartiamo esattamente da dove ci eravamo lasciati nel volume precedente. Ophelia e Thorn sono ancora su Babel, finalmente il rapporto tra di loro si è concretizzato lasciando spazio ai sentimenti che provano l'uno per l'altra. Purtroppo però come per il terzo libro, le loro identità, compreso il loro legame deve rimanere segreto per poter proseguire la loro ricerca su Dio e l'Altro senza essere ostacolati. Se Thorn però su Babel rappresenta una personalità di spicco e viene rispettato per Ophelia non è lo stesso. Lei non ricopre alcun ruolo importante, non è cittadina di Babel e questo comporterà dei problemi, mettendo a rischio la sua permanenza sull'arca. Per evitare di ritrovarsi nuovamente lontata da Thorn però decide di entrare all'osservatorio, una sorta di laboratorio scientifico in cui vengono studiate le persone che hanno subito una deviazione, proprio come lei. La sua permanenza al suo interno si rivelerà essere particolarmente profiqua, portandola a scoprire una serie di segreti e rivelazioni ma tutto questo purtroppo ha un prezzo. Ophelia infatti si ritroverà a mettere a rischio sè stessa e il proprio potere familiare. Tutto per fermare il crollo, ormai inarrestabile di intere arche. Riusciranno a svelare ciò che si nasconde dietro tutto ciò e a salvare il mondo?

"Ophelia smise di pensare e si abbandonò contro il suo petto. Ascoltò i battiti furiosi del suo cuore. Le piaceva che lui fosse così grande e lei così piccola. Si sentiva come interamente sommersa da un'onda."

Aspettavo l'uscita di questo volume da quando ho terminato la lettura del terzo, lo attendevo con ansia e trepidazione. Essendo l'ultimo volume di una saga che ho amato e che mi è entrata nel cuore avevo paura che potesse deludermi e lasciarmi con l'amaro in bocca. Purtroppo questa paura si è concretizzata per metà. Ho amato il libro, come gli altri della saga ma tra tutti non è di sicuro il migliore. A mio avviso l'autrice ha complicato ancora di più le cose che già di per sè erano complesse, aggiungendo altra carne al fuoco rendendole difficile poi gestire il tutto in modo impeccabile come era accaduto nei volumi precedenti. In questo ultimo libro infatti il tutto appare un po' confusionario, mi sono ritrovata a rileggere certi passaggi più di una volta per riuscire a comprenderli. Nonostante ciò però non ho avuto alcuna difficoltà a portare avanti la lettura spinta dalla curiosità e ho terminato il libro in pochi giorni. Dall'altra parte invece ho trovato perfetta la caratterizzazione dei due protagonisti. Ophelia e Thorn sono cresciuti e maturati moltissimo dal primo libro e dal loro primo incontro. Entrambi sono andati incontro ad un percorso di crescita eccezionale che li ha resi due personaggi autentici e realistici. In questi quattro libri ho imparato a conoscerli fin nel profondo, ho viaggiato con loro e ho imparato ad amarli, proprio come hanno fatto loro, l'un l'altro. Il loro rapporto si è sviluppato piano piano, un crescendo che si è poi manifestato nella sua interezza in questo ultimo capitolo. Anche il wordbuilding si è rivelato essere eccezionale, alla pari dei precedenti. L'estrema fantasia dell'autrice ti trasporta in un mondo meraviglioso e fantastico, estremamente originale che sembra essere reale per la bravura con cui viene descritto. Mi è dispiaciuto invece che i personaggi secondari qui siano stati messi in secondo piano, un po' come se fossero stati dimenticati, come se la loro presenza all'interno della storia non fosse più richiesta. La cosa che più mi ha delusa però è stato proprio il finale, non pretendevo un finale chiuso perchè un po' me lo aspettavo dall'autrice che non sarebbe stato così ma nemmeno così tanto aperto e continuo a sperare che l'autrice pubblichi ancora qualcosa. Quando l'ho terminato in tanti mi avete chiesto se nonostante ciò io consigliassi di leggere la saga e la mia risposta è SI, assolutamente! Partendo dal presupposto che la lettura è soggettiva e quindi il finale che a me non è piaciuto può piacere a qualcun altro ma a parte questo, la saga dell'Attraversaspecchi è una di quelle saghe che consiglierò sempre, me ne sono innamorata con il primo libro e continuo ad amarla tutt'ora. Mi è entrata nel cuore ed è una di quelle saghe che rileggerei all'infinito, perciò si, leggetela!


martedì 18 agosto 2020

Cover Reveal "I tuoi occhi come girasoli" di Alessia Novello




TITOLO: I tuoi occhi come Girasoli
AUTRICE: Alessia Novello
FORMATI: Cartaceo ed E-book
GENERE: Romance, Romanzo Rosa
DATA DI USCITA: 20 AGOSTO 2020


TRAMA

 Delle volte diamo per scontata la quotidianità. E se questa quotidianità ci venisse portata via? 
Se questa normalità, questa vita che amiamo venisse messa a dura prova? 
E se tutto quello che amiamo ci venisse allontanato per un tempo che sembra infinito? 
E se all'improvviso capissimo che tutto quello che abbiamo non ha prezzo e che pagheremmo oro per riavere tutto indietro almeno per qualche istante? 
Giorgia ha 19 anni e studia a Catania, in Sicilia. 
Cerca di descrivere tutto quello che le circonda, ogni spazio, ogni persona, ogni luogo solo per raccontare a chi non lo ha vissuto, il periodo più difficile che ha colpito l'esistenza di tutti. 
Cerca solo di raccontare e far capire quanto un attimo possa essere importante e quanto quell'attimo sembri il respiro mozzato quando viene a mancare.


 

martedì 11 agosto 2020

Recensione "La trama dei sogni" di Emily Pigozzi - Sperling & Kupfer


TITOLO: La trama dei sogni
AUTRICE: Emily Pigozzi
CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer
PREZZO CARTACEO: € 16,90
PREZZO EBOOK: € 8,99
PAGINE: 308
VALUTAZIONE: ★★★★.5/5


TRAMA

Milano, oggi. Rossana Fiorentino non crede nei sogni. Non dopo essere cresciuta in una famiglia difficile. Il suo unico desiderio è confondersi tra la gente e vivere serena, senza scosse. Per questo ha scelto la città per studiare e scappare dal piccolo paese dove è nata. Qui vive Sebastian Mahler, un affascinante, giovane concertista, tra i più apprezzati al mondo, che compone musiche meravigliose e struggenti, nelle quali infonde tutta la vita che sembra sfuggirgli di mano a causa della malattia degenerativa che lo ha costretto su una sedia a rotelle.

Vienna, 1914. Il primo conflitto mondiale incombe sull'Europa quando due nobili italiane oramai decadute fanno il loro arrivo in città. Luisa e Rosa Marescotti sono sorelle, ma non potrebbero essere più diverse. La prima, timida e spaventata, rimpiange le campagne del parmense che le hanno viste crescere; la seconda è curiosa e ansiosa di gettarsi nella nuova vita che le attende nella sfavillante capitale dell'impero asburgico. Sul loro cam­­mino incontreranno i giovani fratelli Von Mahler: Heinrich, vivace e mondano, e Franz, musicista e fervente patriota, enigmatico e affa­scinante. Rossana e Sebastian, Rosa e i fratelli Von Mahler: un intero secolo a dividerli, lo stesso amore a unirli.

Il loro sarà un valzer in cui, a ogni giro di danza, il destino si intreccerà alla vita e alla morte. Perché tutti i sogni sono fatti della stessa trama.


RECENSIONE

"Lui mi sorride, e stringe più forte mentre la musica cresce e sembra volare e io rido di gioia, la guancia accanto alla sua, inebriandomi del profumo dei suoi capelli, del suono della sua risata. Perchè è un'emozione bellissima."

Rossana è nata in un piccolo paese delle Marche ma appena ne ha avuto la possibilità ha lasciato casa sua per trasferirsi a Milano, una metropoli in cui a differenza del piccolo paesino da cui proviene, è facile scomparire e non essere notata. La sua infanzia e adolescenza infatti non sono state semplici a causa dei vizi del padre, che puntualmente portava lei e la madre sul lastrico. Era un continuo sali scendi che Rossana ha voluto abbandonare il prima possibile. A Milano ormai vive da diversi anni, è laureata in lingue, lavora in un Call center e vive assieme a Tommaso, il suo coinquilino gay che è anche il suo migliore amico. Il lavoro che svolge non è quello dei suoi sogni ma pur di non tornare a casa si è accontentata della prima cosa che ha trovato e che le permetteva di pagarsi l'affitto. Da un giorno all'altro però l'azienda per cui lavora decide di fare dei tagli al personale e Rossana si ritrova senza lavoro. A risolvere a situazione però ci penserà Tommaso che le procura un colloquio presso il cugino del suo fidanzato, un pianista e compositore di talento che sta cercando un'assistente. Lei non se lo lascia ripetere due volte e si presenta all'incontro di lavoro ma non si sarebbe mai aspettata di ritrovarsi di fronte ad un ragazzo giovanissimo e affascinante. Sebastian è uno dei concertisti più apprezzati nel mondo della musica a cui dedica tutto sè stesso e che rappresenta l'unica via di uscita da una vita che non riesce ad accettare perchè costretto su una sedia a rotelle a causa di una malattia degenerativa. 
Due mondi così lontani eppure così vicini. Solo assieme riusciranno a sconfiggere le proprie paure e i loro incubi perchè l'amore vince su ogni cosa!

Tutto avrà inizio proprio a Vienna, la città natale di Sebastian, dove si ritroveranno a soggiornare nella residenza di famiglia perchè è proprio li che Rossana scoprirà il diario segreto di Rosa Marescotti, una ragazza italiana trasferitasi a Vienna con la sorella a inizio del 1900. Si creerà così un legame spazio-temporale che li riporterà al 1914, alla scoperta di segreti rimasti celati tra quelle pagine.

"Perchè certe persone sono fatte per trovarsi, e qualunque mezzo metta in campo il destino, si troveranno."

Quando l'autrice mi ha contattata per propormi il suo libro, ne sono rimasta subito affascinata. Proprio come me lo ha presentato è una storia che mescola insieme "io prima di te" e i libri di Lucinda Riley, un mix che ho trovato assolutamente perfetto. Per chi se lo sta chiedendo, no, il libro non finisce in modo tragico come è successo per quello della Moyes. La storia in sè fa un po' fatica ad ingranare ma una volta superati i primi capitoli la curiosità è così tanta che si termina la lettura in pochi giorni. Io personalmente amo le storie ambientate nei secoli precedenti e proprio come mi succede con i libri della Riley, le parti del libro relative al passato sono quelle che riescono a coinvolgermi ed emozionarmi di più. Ho amato la storia di Rosa, una donna forte ma anche fragile che dopo tanto dolore, finalmente è riuscita ad avere nella sua vita un po' di felicità. Un amore vero, profondo e sofferto che è in grado di superare qualsiasi ostacolo. Mi sono piaciuti molto anche Rossana e Sebastian , entrambi insicuri e fragili che nel corso del libro si riscoprono, imparando ad amarsi e a condividere l'amore l'un l'altro. Una narrazione che alterna passato e presente, carica di emozioni, passione e segreti che è riuscita a far breccia nel mio cuore!







mercoledì 5 agosto 2020

Blog Tour "I capolavori delle impareggiabili penne sororali: Cime Tempestose - Jane Eyre - Agnes Grey" delle Sorelle Brontȅ - Mondadori Oscar Vault




TITOLO: I capolavori delle impareggiabili penne sororali: Cime Tempestose - Jane Eyre - Agnes Grey
AUTRICI: Sorelle Brontë
CASA EDITRICE: Mondadori Oscar Vault
PREZZO CARTACEO: € 28
PREZZO EBOOK: € 10,99
PAGINE: 780
DATA DI PUBBLICAZIONE: 25 Agosto


Buongiorno lettori, oggi qui sul blog trovate la mia tappa del Blog tour dedicato alla nuova e meravigliosa edizione Mondadori Oscar Vault sulle sorelle Brontë. Un volume che racchiude le tre opere più importanti, famose ed intramontabili che hanno scritto:
- Agnes Grey;
- Cime tempestore;
- Jane Eyre.
In questa mia tappa ad approfondire la biografia che riguarda una delle tre sorelle, ovvero quella di Charlotte Bronte. Una donna con una vita non semplice ma abbastanza sofferta che però ha saputo affrontare la vita con coraggio e una grande forza di volontà!
Ci tengo a ringraziare la Casa Editrice per avermi permesso di partecipare all'evento e Irene di "Un libro e una tazza di tè" per averlo organizzato.

TRAMA

Da Cime Tempestose, a Jane Eyre, passando per Agnes Grey, fino ai meno noti L’angelo della tempesta, La Signora di Wildfell Hall e Shirley, le tre sorelle Brontë ci hanno lasciato romanzi immortali , capolavori della narrativa ottocentesca pieni di pathos e emozione, ciascuna con la propria voce. A questi romanzi si aggiungono i sublimi versi nei quali rivive tutto il fascino della natura selvaggia delle brughiere dello Yorkshire, tra distese d’erica, roccia e foschia. Questo volume offre l’occasione per riscoprire tre voci femminili originalissime nel panorama letterario, tra incanto, disperazione, e il desiderio insopprimibile di affermare la propria identità.


BIOGRAFIA DI CHARLOTTE BRONTË

Charoltte era piccola di statura, con folti capelli che le incorniciavano il viso, il naso pronunciato e la bocca mal disegnata ma in compenso i suoi occhi scuri erano talmente penetranti che catturavano l'attenzione di tutti. 
Nacque il 21 aprile 1816 a Thornton nello Yorkshire in Inghilterra. 
È la terza figlia del Reverendo Patrick Brontë e di Maria Branwell, una famiglia rispettabile di umili origini. 
A pochi anni dalla sua nascita, si trasferì a Haworth, un remoto villaggio nella stessa contea. La casa era situata in aperta campagna e distante sia dal paese che da qualsiasi altra casa e oltre a ciò confinante pure con il cimitero. Un luogo alquanto tenebroso e gelido a causa delle raffiche di vento provenienti dal Nord. 
Questa nuova sistemazione, isolata e immersa completamente nella natura influenzò con il tempo tutti i componenti giovani della famiglia che ritrovandosi sempre a stretto contatto tra di loro, senza nessun'altro con cui poter interagire, li portò ad instaurare un rapporto di amore-odio e di dipendenza talmente forte che nonostante la voglia di conoscere il mondo, nessuno di loro riuscì a distaccarsi da casa per più di qualche mese.
Pochi anni dopo il loro trasferimento, la madre morì di cancro e la figura materna venne sostituita dapprima dalla zia e successivamente da Tabby, la governante, che si prese cura di loro come fossero suoi figli e furono proprio i suoi racconti, favole e leggende che instaurarono i primi semi della feconda vena artistica dei piccoli Brontë.
Nel 1824 Charlotte, assieme alle due sorelle maggiori, Maria ed Elizabeth, e alla sorella minore Emily, viene iscritta alla Clergy Daughter's School di Cowan Bridge, nel Lancashire, una scuola per figlie di ecclesiastici. Le condizioni dell'istituto sono però davvero molto precarie e questo porterà le due sorelle maggiori ad ammalarsi di tubercolosi, condizione che in poco tempo le porterà alla morte. Charlotte ed Emily si ritrovano quindi costrette ad abbandonare l'istituto per evitare la stessa sorte. 
Negli anni successivi, tra il 1826 e il 1829 incomincia la prima attività letteraria insieme con le sorelle Emily e Anne e il fratello Branwell. Attraverso una scatola di soldatini regalata dal padre, i 4 fratelli iniziano a fantasticare e creare delle avventure fantastiche attorno a quelle figurine. Charlotte e il fratello creano la Glass Town Saga, mentre Emily e Anne inventano la Gondal Saga e Charlotte porterà avanti la stesura di questo gioco letterario fino all'età di 23 anni.
In seguito, per alcuni anni, Charlotte si ritrova a svolgere la professione di istitutrice presso alcune famiglie benestanti senza mai trovare una posizione che la soddisfi pienamente.
Nel 1842 decide così di trasferirsi in Belgio, a Bruxelles insieme alla sorella minore Emily per studiare il francese ed è proprio qui che si innamora del suo professore, Constantin Héger. Questo suo sentimento non viene purtroppo corrisposto, oltre al fatto che si tratta di un uomo già sposato, portandole una grande delusione.
Due anni dopo decide di tornare in Inghilterra ed inizia a cullare il progetto di scrivere, insieme con le sorelle alcuni romanzi e nel 1847 tutte e tre le sorelle pubblicano i propri: Charlotte propone dapprima Il professore, che viene rifiutato, poi Jane Eyre che invece viene subito accettato e dato alle stampe con lo pseudonimo di Currer Bell. Nonostante ciò tale romanzo non viene visto subito di buon occhio perchè la figura di Jane Eyre è una figura di donna molto diversa e innovativa rispetto ai canoni del tempo. È molto passionale e con una grande forza di volontà che viene sostenuta da radiati principi morali e da un enorme rispetto e dignità per se stessa. Insomma una vera e propria rivoluzione per quei tempi!
In seguito pubblicherà altri romanzi: Shirley nel 1849 e Villette nel 1853. 
A partire dal 1848, assisterà alla morte di tutti i suoi fratelli, prima Branwell, poi Emily ed infine Anne.
Nel giugno 1854, finalmente Charlotte convola a nozze con il reverendo Nicholls ma purtroppo a causa della tubercolosi muore solamente un anno dopo, mentre era in attesa del primo figlio.


OPERE

- Jane Eyre: pubblicato nel 1847 è un romanzo di formazione, scritto in forma autobiografica in cui Charlotte ripercorre le tappe della sua vita rivolgendosi in maniera diretta al lettore. Descrive i cambiamenti fisici di Jane ma soprattutto quelli psicologici, con i sentimenti e le passioni, ma anche il coraggio e l’indipendenza nell’affrontare le difficoltà della vita. Il grande punto di forza di questo libro è lo stile della scrittura che lo rende ancora oggi attuale.

- Shirley: pubblicato nel 1849 è invece un romanzo sociale che mette in evidenza le contraddizioni del progresso industriale e le condizioni delle donne nel matrimonio e nel lavoro. Anche in questo suo romanzo sono presenti diversi riferimenti autobiografici relativi alla sua famiglia in cui esprime chiaramente il suo profondo pensiero sul femminismo, la necessità di qualificazione professionale delle donne al pari degli uomini e il disappunto per il mercato del matrimonio.

- Villette: pubblicato nel 1853, la storia della timida Lucy che assunta presso un collegio femminile a Villette spera di iniziare una nuova vita. Molti anche qui i riferimenti biografici che rendono viva e reale la protagonista dalla grande forza di volontà che gli permette di raggiungere l’indipendenza professionale. 

- Il professore: primo romanzo in cui il protagonista è maschile, William Crimsworth, un professore colto e sensibile che fugge da un lavoro pesante per trasferirsi in Belgio ed insegnare in un istituto femminile.